La Val Rosandra, che è situata nei pressi di Trieste, racchiude un ricchissimo patrimonio storico e naturalistico.

La Val Rosandra nella Storia

La Val Rosandra era già abitata in tempi preistorici. Si documenta la presenza dell’uomo già a partire dal Neolitico: basti pensare alla serie di grotte orizzontali situate sul versante destro, perfette come riparo.

La sorgente della Rosandra non passò inosservata ai Romani, i quali costruirono un acquedotto che funzionò fino al settimo secolo d.C. Oggi, a testimonianza di quest’antica costruzione, rimangono soltanto un centinaio di metri dell’acquedotto romano.

Presso la foce del Torrente Rosandra, fino al tardo Medioevo, si estendevano grandi saline, fonte di notevole ricchezza e, per questo, causa di secolari guerre con Venezia. Quando i veneziani ordinarono che le saline venissero distrutte, la via commerciale, che iniziava proprio dalle saline, venne dimenticata e la splendida Val Rosandra rimase intatta.

La Val Rosandra fu riscoperta al principio del XX secolo da gli alpinisti, che dimostrarono, e dimostrano tuttora, un grande interesse per i suoi versanti impervi.

Val Rosandra: riserva naturale amata dagli escursionisti

La Val Rosandra prende il nome dall’omonimo torrente. Il suo territorio è estremamente interessante, in quanto presenta numerosissime rupi, grotte e pareti a strapiombo, nonché la cascata del torrente. Inoltre, la vastissima biodiversità della Val Rosandra presenta funghi, piante vascolari, licheni, briofite, myxomiceti, cianobatteri, alghe e microfunghi. Grazie a tutte queste meraviglie, e ai visibili fenomeni carsici, la Val Rosandra è una delle mete preferite per escursionisti, amanti della natura e della montagna e speleologi. Quest’ambiente incontaminato è una Riserva naturale di circa 746 ettari dal 30 settembre 1996.

Il tracciato della vecchia ferrovia che arrivava fino alla Slovenia è stato trasformato in una pista pedonale e ciclabile e, inoltre, adesso alcuni sentieri sono riservati al trekking e per fare ginnastica outdoor. Sono molto gettonate anche le visite guidate alle grotte carsiche.

Curiosità sulla Val Rosandra

Contestualmente al commercio del sale, sulla Rosandra apparvero anche i mulini costruiti appositamente per elaborare le spezie che raggiungevano il porto di Trieste via mare, per poi viaggiare insieme al sale verso l’Europa centrale. Purtroppo, sebbene gli ultimi mulini arrivarono fino al XX secolo, oggi non ve n’è più alcuna traccia.

La Chiesa di Santa Maria in Siaris si trova nella Riserva Naturale della Val Rosandra ed è raggiungibile solo a piedi. In lingua slovena, il nome di questa chiesa significa “Madonna sulle rocce”. Secondo la leggenda, essa fu costruita per volere di Carlo Magno. Nel 1647, venne restaurata e ampliata ma, subito dopo, cadde in disuso. Negli ultimi decenni è stata riscoperta in seguito a diversi interventi privati, grazie ai quali sono riprese anche le processioni attraverso la valle.

La scuola di roccia della Val Rosandra è tuttora attiva e famosa nel mondo dell’alpinismo.

 

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